Come funziona

Come funziona una banca del tempo

Il servizio della Banca del Tempo si struttura come un dare e avere di tempo, regolato per mezzo di un “libretto degli assegni” (su cui si segnano le ore prestate e quelle ricevute) e di un estratto conto periodico gestito dalla Banca.

I soci generalmente si chiamano correntisti (o tempo-correntisti), in quanto diventano titolari di conti correnti, in cui depositano le ore impiegate a realizzare attività a favore di altri “correntisti”, acquisendo la disponibilità di un credito di pari valore in termini di ore. Spenderanno tale credito per usufruire a loro volta di prestazioni effettuate da aderenti alla Banca del Tempo.

Per facilitare le transazioni e contabilizzarle di solito si usano “assegni-tempo”, che ciascun correntista può staccare dal “libretto” che gli viene consegnato dalla Banca del Tempo. Si tratta di assegni spendibili solo nella cerchia degli aderenti per le finalità di scambio di prestazioni
L’unità di misura è unicamente il tempo, misurato in ore e mezze ore  ed è uguale per tutti, indipendentemente dai servizi svolti.
L’elenco dei servizi che possono essere scambiati è molto vasto. Possiamo individuare due grandi aree:

  • prestazioni minute che riguardano lo svolgimento della vita quotidiana (la spesa, la cucina, la lavanderia, le relazioni con gli enti pubblici, i bambini, gli anziani, il tempo libero in compagnia…);
  • scambio di saperi e conoscenze che comprende saperi esistenti sul mercato (computer, lingue, pittura, fotografia…) e saperi “fuori mercato” ad esempio i saperi delle persone anziane (come si viveva anni fa, i vecchi mestieri, com’era la città…) e delle casalinghe (ricette, ricami, pizzi, stiro…).